Tutto su analisi
Il montaggio delle immagini crea processi di risignificazione che nessun bel discorso può eguagliare a livello di potenza creativa e di efficacia discorsiva. Proprio per questo lascio che siano le videosigle a parlare da sole.
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Quando anche un brano pop ricontestualizzato può diventare poesia del sublime
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Chi avrebbe mai scommesso che Francesco De Gregori un giorno calcasse un palcoscenico televisvo, per di più quello di un talent che non disdegna tutte le forme della vituperata neotelevisione? Per chi non ci credesse ancora ci sono i video a dimostrarlo. Solo un favore a Morgan, con cui ha duettato, per risollevare le sorti di un'edizione che va male sia in tv che nelle prime vendite?
Al di là di ogni dietrologia che poco alla fine interessa il passaggio è storico: cade un altro tabù contro la tv e ci apriamo finalmente come paese ad un clima culturale in cui il consumo non è per forza sinonimo di bassa qualità del prodotto. Resiste solo Guccini sulla torre antica, ma non ...
Inizio oggi un percorso tutto dedicato al comico e al satirico in Italia, viaggiando nel tempo e nello spazio tra le migliori performance dei comici. La galleria tematica cercherà di valutare le evoluzioni sociali dei sorrisi e delle risate. L'approccio non sarà necessariamente di tipo storicistico ma asseconderà percorsi personali di gusto e di riflessione.
Ho deciso di iniziare con Antonio Albanese, in particolare con la fantastica invenzione di Cettola Qualunque, interpretato a Mai dire lunedì e Che tempo che fa. Formidabile nel comprendere alcuni snodi politici e culturali prima che emergessero nell'attualità politica, il comico ha saputo tratteggiare un personaggio drammaticamente corrispondente al politico medio (quanti sindaci sgrammaticati di paese, e non solo, sono delle gocce d'acqua?).
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Appalti truccati, raccomandazioni, favori ...
Sfogliando in questi giorni le pagine del Corriere non ho potuto fare a meno di riconoscermi spesso con le osservazioni della grande penna della tv per antonomasia, il critico, nonché docente universitario, Aldo Grasso. Mi ha particolarmente entusiasmato una serie di interrogativi che condivido, peraltro da parecchi giorni.
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Parlando del terribile pomeriggio di Raidue, e della serie inquitante Il Fatto del giorno- L'Italia sul 2- Scalo 76 Talent, Grasso scrive:
Sentire discutere Monica Setta di economia mentre esprime giudizi di tale avventatezza da mettere i brividi a qualunque persona sensata, o perdersi negli arzigogoli mentali dell’ex chierichetta Bianchetti, o sopportare la vista di un clone mal riuscito di Sgarbi sono cose che dovrebbero far riflettere sulla natura del Servizio pubblico.
E, facendo riferimento ...
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Comunque la pensiate la puntata degli scandali di Annozero è andata in onda con la super ospite Patrizia D'Addario. Alla fine purtroppo, tra Belpietro che cercava di spostare l'argomento e tra le notizie che già noi intrenauti sapevamo da mesi, non è emerso niente di nuovo. Sarà anche che siamo anestetizzati agli scandali ormai in questo paese delle anomalie.
Quello che più mi lascia sgomento ogni puntata che passa è la totale inutilità degli interventi del pubblico. Anche stavolta le ragazze scelte si sono segnalate per la totale inadeguatezza dialettica. Non c'è colore politico stavolta, entrambe veramente fuori da ogni logica.
A partire dalla ragazza del collettivo femminista conciata come la più ammiccante velina (sacrosanto infatti il modo grabato con cui Maria ...
1) Mentre in Francia si parla di una carta etica per i reality show (forse gli eccessi pruriginosi del reality Secret Story) in Italia la Cassazione sancisce la rissosità dei reality e respinge le richieste di chi si sente diffamato dagli insulti a vario titolo nei meccanismi di tale tipologia televisiva. Da ora in poi chi decide di partecipare deve essere cosciente del probabilissimo rischio di incorrere in diatribe accese (è inutile dunque che si protesti dopo).
2) Santoro 23, Setta 4. Sono queste le percentuali di share dell'informazione di Rai2. Ma il lungimirante direttore di rete Liofredi dice di voler costruire l'identità di rette attorno al taglio informativo de Il fatto del giorno, una trasmissione che affronta senza discuterle 80 ...
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Italiani brava gente, ma con due vizietti irrinunciabili: calcio ed eros. E del resto che male c'è. Il ritratto dell'abitante medio del Belpaese non è più segreto a nessuno e in questa grande fase di concorrenza tra la varie emittenti televisive si spinge al massimo proprio su queste passioni irrinunciabili.
Nel giro di pochissimi mesi infatti sta crescendo vertiginosamente la corsa ad accaparrarsi i diritti per tutti gli eventi sportivi e nei giorni scorsi abbiamo assistito a una guerra di dichiarazioni su quale tra Rai e Sky fosse la televisione più azzurra, quella che mai lascia gli aficionados orfani degli appuntamenti che riguardano gli assi nazionali, di qualsiasi sport si parli.
In questo valzer di primedonne per esempio è arrivata la notizia ...
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Inversione di rotta e ammiccamento al passato per il pomeriggio di Raidue. Restauro della formula vecchia della coppia assortita di conduttori a moderare il talk e ritorno al marchio che fu di Monica Leofreddi e Milo Infante. Questo almeno emergerebbe dalle sorprendenti indiscrezioni riportate dal Corriere della Sera.I vertici infatti starebbero muovendosi in tale direzione per il nuovo ciclo pomeridiano che partirà il 21 settembre, ignorando di fatto la buona annata di Francesca Senette con il restyling operato da L'Italia allo Specchio, riproponendo con buone probabilità L'Italia sul Due che confermerebbe il volto maschile di allora, ma non quello femminile.
Il direttore di rete di fresca nomina Liofredi cerca ancora di prendersi tempo per non agitare inutilmente gli animi con dichiarazioni ...
Maria de'Miracoli fagocita successi anche comodamente sdraiata in barca al sole. Il marchio della sua fabbrica ormai macina trionfi a raffica in tutto il mondo dello spettacolo portando le sue centinaia di creature a incasellarsi magnificamente in ogni tessera del mosaico, tutto lustrini e pailletes, che si viene a creare. Notorietà per tutti (persino per il pappagallo finto di Tina, sì proprio Romeo, guest star nelle discoteche quest'estate) che sta iniziando a trasformarsi sempre più spesso in successo duraturo.
Basta scorrere un pò i giornali per rendersi conto di quanto il brand De Filippi stia giungendo a monopolizzare l'attenzione delle produzioni di spettacoli, consapevoli che avere un amico di Maria è ormai garanzia di echi mediatici e incassi non indifferenti. Proviamo ...
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Scelta di programmazione abbastanza opinabile quella di domenica sera da parte di via Mazzini. Non si capisce veramente quali ragioni, dato che il palinsesto estivo non proponeva altri eventi di spicco irrinunciabili, la tv di Stato abbia preferito non trasmettere il live della cerimonia di chiusura dei Mondiali di Nuoto di Roma.
Rabbia mediatica fomentata ulteriormente dalla scelta di RaiSport di illudere il telespettatore con un collegamento in cui svettava il logo Roma '09 e con una giornalista che annunciava l'imminente inizio della parata finale mostrandoci tutto dalla postazione rialzata sulla piscina del Foro Italico. Peccato che poi sia tutto sfumato a favore di un'ennesima carrellata amarcord di SuperVarietà. La beffa ulteriore sta nel fatto che neanche sull'unico canale sportivo Sky di ...
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Come a voler dar ragione a quel monito che afferma: “ non giudicate e non sarete giudicati”, sul nostro banco degli imputati arrivano i due tribunali televisivi della televisione italiana, macinatori di grandi successi auditel per tutta la stagione e adesso in replica nel pallido daytime estivo. I format sulla carta dovrebbero essere molto diversi, così come gli stili di conduzione, ma a ben vedere il concept della diatriba giuridica non è altro che un pretesto per portare in scena i piccoli melodrammi della quotidianità. Vediamo infatti ad un’analisi più profonda quanto la maggior parte delle storie abbia alla base delle schermaglie amorose molto intrecciate, degne della penna di Liala (anche se si deve ammettere che Forum ha una propensione ...
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E' indubbiamente la donna più discussa della tv, l'amica quotidiana di molti italiani o il gatto nero da non incrociare sullo schermo per altrettanti cittadini catodici del Belpaese. L'anno televisivo che si è concluso ha dato forza più che mai alla sua immagine consacrando la sua forza di marchio capace con una sola apparizione fugace di garantire tetti di ascolto che non scendono mai sotto il 25%.
Matrix qualche mese fa ha dedicato un'intera puntata all'analisi di tale fenomeno mediatico ( e di marketing ...si è calcolato che solo con i meccanismi di coda lunga creati con la multipiattaforma di prodotti di Amici la signora Mediaset genera un fatturato degno di una grande industria) provando a riflettere sui motivi di tanta acclamazione ...
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Nei giorni della tv fieramente politically uncorrect mi sembra più che altro doveroso chiedersi verso quale pericolosa meta si stia dirigendo la percezione della politica del cittadino medio e per questo mi piace iniziare a riflettere sul programma che più di ogni altro ha destato polemiche nella stagione televisiva da poco conclusasi.Il riferimento, ovvio, è alla trasmissione di Michele Santoro con il suo appuntamento fisso del giovedì sera.Prenderei come misura di giudizio proprio l'ultimo atto della saga, sintesi profondissima di un anno di polemiche, eccessi, verità e ottimi ascolti.
Ripercorriamo assieme lo schema della puntata. La fucina di Santoro ha deciso di deliziare per l'ultima volta gli amanti delle arene politiche con le grandi maschere che affollano lo scacchiere partitocratico contemporaneo. ...