PICCOLE PILLOLE DI STORIA DELLA TV- puntata 1

Scritto da cristian alle 02:13 del 8 Agosto 2009

YouTube Preview Image

Lo sapevate che i televisori in realtà sono dei riconvertitori di segnali elettrici in immagini?

La telecamera in ripresa infatti converte le variazioni d’intensità luminosa in segnali elettrici che possano essere trasmessi a distanza e decodificati dai nostri apparecchi televisivi.

Per comprendere un pò di più l’evoluzione della produzione delle immagini e riflettere sull’importanza di alcuni processi nella costruzione dell’immaginario collettivo ripercorriamo brevissimamente le tappe economiche e tecnologiche più significative che hanno portato la tv ad essere l’elettrodomestico più usato ( ma anche più temuto e vituperato).

anni 20: Baird e Zworkyn introducono sperimentalmente la tecnica televisiva.

1936: primo servizio televisivo in Gran Bretagna.

1948: invenzione del vidigrafo consente di poter registrare su pellicola l’immagine ripresa con la telecamera. Da questo momento la cinepresa sarà usata per le trasmissioni registrate, mentre la telecamera per quelle in diretta, girate negli interni.

1956: arriva la registrazione videomagnetica AMPEX. Il nastro magnetico fa aggirare il problema delicato e laborioso dello sviluppo della pellicola e consente la possibilità di velocizzare il montaggio in genere visto il passaggio su nuovo nastro magnetico del materiale da montare.

1967: primo registratore portatile.

1968: prima telecamera portatile.

YouTube Preview Image

1971: si elimina l’annoso problema della registrazione in esterno con pellicola lasciandola solo nei casi di prodotti di fiction di alta qualità. E’ infatti l’anno in cui si producono le prime telecamere portatili con videoregistratore incorporato.

Questa ultima tappa gioca un ruolo fondamentale nello sviluppo economico delle imprese legate all’audiovisivo. Lo smarcamento da parte della tv rispetto alla tecnica cinematografica porta a conclusione quel periodo di telecinematografia che aveva unito la storia dei due media.

Dagli anni Settanta in poi infatti emerge a grandi linee la dinamica mediale che dura fino ai nostri giorni; il cinema infatti usa la tv come contenitore dove piazzare dei prodotti che possano far rifiatare le casse delle major ( le cui produzioni 8 volte su 10 non producono guadagni) appropriandosi quindi del mercato abbastanza garantito e fidelizzato del piccolo schermo.

L’impresa televisiva invece sceglie tra quattro soluzioni per lo sviluppo del palinsesto:

1- produrre da se stessa i programmi (es: Un posto al sole)

2- appaltare la produzione

3- coprodurre

4- acquisire i diritti di trasmissione di eventi ( es: Rai con i grandi appuntamenti sportivi)

l'autore di questo articolo è cristian. Studio spettacolo e cerco una vita molto spettacolare. Non sono D’Annunzio, tranquilli. Ormai sono scisso tra le mie radici meridionali e le mie fronde che sto sviluppando in quell’oasi felice chiamata Bologna. Spero di poter rappresentare sempre per chi mi vuole bene l’immagine del cambiamento che vorremmo per il mondo. È per questo che sono abituato a fare pochi calcoli negli affetti mentre sono molto lucido quando si tratta di costruire la mia identità e il mio futuro. Adoro essere critico e tagliente per far capire veramente chi sono. Avrete modo di conoscermi… (Scrivi all'autore).

Piaciuto l'articolo?

Cerca altri articoli sullo stesso argomento.
Se ti interessa questo post faresti bene a dare un'occhiata anche qui: dinamiche intermediali marketing e tv storia tv, e ti consiglio pure: . Oppure volevi leggere gli altri articoli di cristian?
Abbonati al feed per restare aggiornato.

Iscrivendoti al feed rss non occorrerà visitare il sito: sarà il sito a venirti a visitare!

Questo sito ti offre un servizio gratuito. I costi e gli autori vengono pagati attraverso la pubblicità. Un grazie a tutti coloro che aiutano a mantenere in vita questo servizio gratuito semplicemente cliccando sui link pubblicitari.

Lascia un Commento

XHTML: Puoi usare questi tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

« Back to text comment