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Comunque la pensiate la puntata degli scandali di Annozero è andata in onda con la super ospite Patrizia D'Addario. Alla fine purtroppo, tra Belpietro che cercava di spostare l'argomento e tra le notizie che già noi intrenauti sapevamo da mesi, non è emerso niente di nuovo. Sarà anche che siamo anestetizzati agli scandali ormai in questo paese delle anomalie.
Quello che più mi lascia sgomento ogni puntata che passa è la totale inutilità degli interventi del pubblico. Anche stavolta le ragazze scelte si sono segnalate per la totale inadeguatezza dialettica. Non c'è colore politico stavolta, entrambe veramente fuori da ogni logica.
A partire dalla ragazza del collettivo femminista conciata come la più ammiccante velina (sacrosanto infatti il modo grabato con cui Maria ...
5) I comici di Zelig presi a sè non convincono. Sia Brignano sia Ale e Franz non riescono a interessare il pubblico con serate monotematiche permettendo a Don Matteo di spopolare nel prime time del giovedì. Forse la poca varietà rende tali appuntamenti troppo teatrali e poco televisivi, di qui le batoste.
6) la programmazione del pomeriggio lascia sempre meno spazio ai bambini a favore dell'infotainment. Una marea di programmi tutti simili a base di gossip, interviste a vip, storie di cronaca trattate in maniera popolare, tutti tesi a veicolare sfiducia nella giustizia e a dare sfogo agli istinti di vendetta più irrazionali. Ieri a Pomeriggio5 la deputata radicale Rita Bernardini ha dovuto assistere ad un ruggito del pubblico contro le ...
Si passa dalla trasparente Granbassi che introduce la voce dei giovani che lanciano superficialmente i pomi della discordia dell’Abruzzo e dei corsi di politica lampo brunettiana alla querelle infinita sulla fedina penale di Travaglio, il tutto con il fastidioso ronzio padano di Ghedini e Castelli che tarpano le ali ad ogni possibilità di dialettica chiara e corretta che possa orientare limpidamente uno spettatore neutro. Nel bel mezzo di questa fatica oratoria spuntano ogni tanto i timidi tentativi di ragionamento di Padellaro (non avvisato in tempo sul fatto che ai tempi della politica-immagine non è contemplata più la riflessione metafisica ma è più efficace disturbare in sottofondo, ammiccare e fare moine di vario genere), i frizzi irriverenti di Grillo, le informi ...